BonelliErede a Roma per la nona edizione del Festival della Diplomazia
18 ottobre 2018

“What makes the world go round. Are National States still in charge?” è la domanda al centro della nona edizione del Festival della Diplomazia.

I tanti e prestigiosi protagonisti delle tavole rotonde e degli incontri della manifestazione, in programma a Roma dal 18 al 26 ottobre, saranno chiamati a confrontarsi su geopolitica, economia, ambiente, futuro, cultura e identità, concentrandosi su quelle forze che sfuggono al controllo degli Stati nazionali e tuttavia determinano modifiche nell’equilibrio fra le potenze e mutamenti delle condizioni geopolitiche attuali.

BonelliErede ha deciso di supportare per il secondo anno consecutivo il Festival della Diplomazia attraverso la partecipazione di alcuni suoi professionisti ed in particolare dei partner Alberto Saravalle e Catia Tomasetti.

I professionisti di BonelliErede parteciperanno ai seguenti eventi.

Giovedì 18 ottobre, ore 15, presso lo Spazio Europa (via IV novembre, 149)
Alberto Saravalle modererà il panel “Paradigmi e Protagonisti dell’economia del futuro”

La rapidità dell’evoluzione delle nuove tecnologie, l’automazione e la digitalizzazione definiscono la transizione economica che stiamo vivendo, la “quarta rivoluzione industriale”. Questi cambiamenti influiscono inevitabilmente sul modo di creare ricchezza e spingono ad un ripensamento del sistema economico nel suo complesso. Immaginare i nuovi paradigmi dell’economia del futuro significa chiedersi come la tecnologia andrà a modificare la cultura e le condizioni del lavoro, la privacy di tutti gli agenti economici, la distribuzione della ricchezza ed il problema delle diseguaglianze, i sistemi di pagamento e la finanza internazionale.

Giovedì 18 ottobre, ore 16:30, presso il Centro Studi Americani (via Michelangelo Caetani, 32)
Catia Tomasetti sarà relatrice nel corso del panel “Acqua e Diplomazia globale. Come la risorsa può alimentare conflitti e instabilità”

Nel 2010 l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che garantisce l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i diritti umani fondamentali. Tramite la privatizzazione degli impianti idrici, in taluni paesi molte organizzazioni cercano di accaparrarsi l’accesso alle fonti e ai sistemi idrici, imponendo tassazioni in linea con i propri interessi, e non con le necessità dei popoli esposti.