
Con due recenti sentenze di aprile 2025, di particolare importanza per il settore del private equity, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha introdotto elementi che potrebbero avere impatti rilevanti sul regime fiscale dei dividendi corrisposti a fondi d’investimento extra-UE da società italiane, anche in presenza di strutture multi-livello, nonché sul regime delle plusvalenze realizzate sulle relative partecipazioni. In particolare, la sentenza del 30 aprile 2025 (C-602/23) fornisce utili indicazioni per definire i presupposti e le condizioni in cui un fondo extra-UE possa essere considerato comparabile a un fondo di investimento comunitario, mentre la sentenza del 3 aprile 2025 (C-228/24) chiarisce, in presenza di strutture multi-livello, in quali casi si possa negare l’applicazione dei benefici della c.d. Direttiva Madre-Figlia sulla base della disposizione antiabuso, evidenziando l’importanza di considerare l’“effetto fiscale complessivo” delle strutture di investimento.
Il nostro Focus Team Private Equity approfondisce il tema nel documento disponibile qui.