Il Focus Team Infrastrutture, Energia e Transizione Ecologica ha il piacere di condividere la newsletter relativa a “Data Center e Stabile Organizzazione: Novità e Profili Pratici per gli Operatori Multinazionali”.
La newsletter analizza il rischio di stabile organizzazione connesso ai data center utilizzati da operatori multinazionali con infrastrutture digitali in Italia. Muovendo dal caso Netflix – in cui un’infrastruttura di rete priva di personale è stata ritenuta funzionalmente essenziale all’attività svolta nel territorio italiano – il documento esamina la crescente attenzione dell’Agenzia delle Entrate verso gli operatori di co-location, web hosting e cloud al servizio di società non residenti, il quadro normativo di riferimento (inclusa la nozione di “significativa e continuativa presenza economica” ex art. 162 TUIR, precisata dalla Cassazione con la sent. n. 33390/2023 e confermata dal Commentario OCSE 2025) e il disegno di legge approvato dalla Camera il 24 febbraio 2026, che definisce il data center senza tuttavia introdurre regole specifiche in materia di stabile organizzazione.
Sul piano operativo, la newsletter segnala l’opportunità di riesaminare gli accordi di hosting e co-location in essere, di valutare il ricorso agli strumenti di dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria e, nei casi di maggiore esposizione, di considerare una regolarizzazione proattiva – attraverso una stabile organizzazione dichiarata o la costituzione di una società italiana.
Il nostro Focus Team Infrastrutture, Energia e Transizione Ecologica approfondisce il tema nel documento disponibile qui.