Misure protettive e cautelari: orientamenti giurisprudenziali a confronto – aggiornamento

Il Focus Team Crisi aziendali e ristrutturazioni del debito ha il piacere di condividere la newsletter relativa a “Misure protettive e cautelari: orientamenti giurisprudenziali a confronto – aggiornamento”.

Il crescente ricorso alle misure protettive e cautelari nell’ambito della composizione negoziata della crisi ha generato una giurisprudenza sempre più articolata. I Tribunali italiani sono chiamati a definire il confine di tale strumento, bilanciando la tutela della continuità aziendale con la salvaguardia degli interessi dei creditori.

La presente newsletter offre un’aggiornamento della panoramica delle principali decisioni intervenute in materia, prendendo le mosse dai presupposti generali per la concessione delle misure protettive e cautelari, ossia il fumus boni iuris e il periculum in mora, nonché dal dibattito, tuttora aperto, relativo all’ammissibilità di misure cautelari atipiche aventi contenuto analogo a quello delle misure protettive, qualora per queste ultime sia maturato il termine finale massimo.
L’analisi si sofferma quindi sulle principali tipologie di misure cautelari richieste dai debitori: il divieto di escussione di garanzie pubbliche e private, l’inibizione di specifici rimedi contrattuali o legali, la sospensione dei meccanismi di compensazione bancaria, lo svincolo di conti correnti sottoposti a pignoramento, nonché questioni concernenti le segnalazioni alla Centrale dei Rischi e il rilascio del DURC.

Nel complesso, il quadro giurisprudenziale resta in fase di consolidamento, con orientamenti talora divergenti, nonostante il principio cardine che emerge dalla casistica rimanga univoco: ogni compressione delle prerogative creditorie deve trovare adeguata giustificazione e risultare proporzionata rispetto all’obiettivo di preservare la continuità aziendale.

Il nostro Focus Team Crisi aziendali e ristrutturazioni del debito approfondisce tali temi nel documento consultabile qui.