L’Etiopia e l’efficienza energetica di Addis Abeba
18 gennaio 2018

Tempo due o tre anni, Addis Abeba si sveglierà sotto una nuova luce, più potente e costante. Il governo etiope e la Banca africana di sviluppo il 21 dicembre hanno firmato un accordo per un finanziamento di 2,77 miliardi di birr (pari a circa 102 milioni di dollari) per il potenziamento energetico della capitale.  L’Agenzia di cooperazione internazionale giapponese e il governo etiope contribuiscono rispettivamente con 90,65 milioni e 20,59 milioni di dollari per finanziare il costo totale del progetto.

I fondi saranno utilizzati per ammodernare l’infrastruttura elettrica e renderla più efficiente, consentendo di soddisfare la domanda di energia proveniente sia dai cittadini per uso civile sia dalle aziende per uso industriale (in particolare le telecomunicazioni), ma anche dal commercio: si pensi alle attività che hanno un’esigenza di conservazione degli alimenti o di deperibilità delle merci.  Il progetto prevede, in particolare, di sostituire le vecchie linee elettriche esistenti, riabilitare e costruire 545 chilometri di linee di media tensione, installare nuovi trasformatori di distribuzione e creare un sistema di supervisione e acquisizione dati. Il progetto garantirà una qualità accettabile del servizio e l’affidabilità dell’approvvigionamento di elettricità anche per il nuovo sistema di metropolitana leggera. L’investimento nell’infrastruttura di trasmissione e distribuzione è quanto mai necessario: l’Etiopia, a causa dei frequenti black-out, è stata soprannominata the dark country (il Paese buio) e questo costringe diverse aziende a limitare la loro produttività e operatività.

L’elettricità in Etiopia arrivò nel 1898 con l’imperatore Menelik II e come prima cosa illuminò il palazzo imperiale, nel 1912 fu costruita la prima centrale idro-elettrica lungo il fiume Akaki. Soltanto dopo la Seconda guerra mondiale l’energia elettrica si diffuse nella città. Nel 1955 nacque la Ethiopian Electric Light and Power Authority e nel 1997 Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo), la compagnia statale che gestisce attualmente la distribuzione e la vendita dell’energia elettrica di tutto il Paese.

Attualmente, l’Etiopia sta lavorando intensamente per sviluppare la generazione elettrica, una spinta che ha portato ad aumentare la capacità elettrica da 379 megawatt nel 1992 a 4mila 200 megawatt oggi. Recentemente il governo ha reso pubblico un piano d’azione per portare in tutte le aree e a tutte le famiglie il servizio elettrico entro il 2025. Nei prossimi sette anni, alla luce delle dimensioni delle aree, del numero della popolazione e della natura degli insediamenti, il 65% delle case dovrebbe avere accesso all’energia elettrica dalla rete principale, mentre la popolazione restante dovrebbe essere collegata a impianti di energia elettrica rinnovabile.

Per raggiungere l’obiettivo concorrono diverse fonti, dall’idro-elettrico con la “Diga del grande rinascimento etiope” (Grand Ethiopian Renaissance Dam),all’energia eolica, dal solare alla geotermia. Va in questo senso il recente accordo siglato tra le compagnia Ethiopian Electric Power e le società Corbetti e Tulu Moye per la realizzazione di progetti di energia geotermica. Una volta a regime, le due centrali saranno in grado di generare complessivamente circa mille megawattora (Mw) in otto anni. Parlando in occasione della cerimonia della firma, l’amministratore delegato di Ethiopian Electric Power, Azeb Asnake, ha fatto sapere che il governo di Addis Abeba ha identificato 22 siti sostenibili per lo sviluppo dell’energia geotermica nel Paese e che fornirà il supporto necessario agli investitori interessati a trarre vantaggio da queste opportunità, ricordando che le autorità etiopi attribuiscono la massima attenzione al settore energetico per soddisfare la forte domanda di energia dovuta alla rapida crescita economica. Per sviluppare pienamente i due progetti è necessaria una somma complessiva di 4 miliardi di dollari. Secondo i dati forniti dal ministero etiope delle Acque, dell’irrigazione e dell’elettricità, il potenziale di risorse geotermiche in Etiopia è stimato in 10 mila Mw e il Paese dispone attualmente di circa 4.300 Mw di potenza installata.

Fonti: Ice, ethiopianbusinessreview.net, all’africa.com