L’Egitto e il triumvirato del gas con la Grecia e Cipro
4 dicembre 2018

Egitto, Grecia e Cipro hanno concordato di istituire un Forum per le nazioni produttrici di gas naturale nel Mediterraneo orientale per capitalizzare le nuove scoperte di gas. L’EastMed Gas Forum – questo il nome – includerà i Paesi che hanno campi, impianti di liquefazione e accesso ai mercati internazionali e – ha dichiarato il portavoce della presidenza egiziana Bassam Radi – «aiuterà le nazioni produttrici di gas naturale e quelle con i gasdotti a coordinare le politiche del gas naturale in modo da ottenere il massimo beneficio dalle riserve attuali e potenziali».
L’annuncio è seguito a un vertice egiziano-greco-cipriota a Creta, che ha avuto luogo nel quadro di un meccanismo di cooperazione concordato nel 2014 che mirava ad aumentare la cooperazione tra i tre Paesi. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha detto che il meccanismo sta diventando un importante percorso per lo sviluppo economico e la stabilità nella regione. “Siamo impegnati a lavorare insieme per esplorare ulteriori aree di cooperazione”, ha detto in una conferenza stampa dopo i colloqui con il primo ministro greco Alexis Tsipras e il presidente cipriota Nicos Anastasiades. Si tratta del sesto incontro tra i tre leader in quattro anni. Tsipras ha detto che Creta servirà come punto di incontro «per la futura cooperazione economica tra Atene, Nicosia e il Cairo».
Il Forum avrà sede al Cairo, dove terrà la sua prima riunione all’inizio del 2019. Lo ha detto il ministro del Petrolio egiziano, Tarek el Molla. «Le recenti scoperte di gas, tra cui il giacimento di Zohr, sono uno dei principali motivi per rafforzare la cooperazione trilaterale a beneficio delle popolazioni di tutta la regione, favorendo la tendenza internazionale a diversificare le risorse energetiche», ha detto El Molla.
A settembre Egitto e Cipro hanno firmato l’accordo intergovernativo per la costruzione del gasdotto sottomarino per l’esportazione di gas verso le coste egiziane. Si stima che l’infrastruttura costerà tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari. Il gasdotto il giacimento Aphrodite di Cipro fino alle coste egiziane e poi all’impianto di liquefazione di Idku in Egitto.
L’Egitto ha due importanti impianti di liquefazione e undici maxi stabilimenti petrolchimici. Se fino a poco tempo fa il Paese era costretto a importare il più costoso Gnl per uso interno – il che ha comportato anche l’accumulo di arretrati pari a 1,2 miliardi di dollari a luglio 2018 – con la scoperta del giacimento di Zohr la prospettiva è radicalmente cambiata. La produzione del giacimento di gas offshore del Mediterraneo è cresciuta di sei volte, spingendo il Cairo ad annunciare la fine delle importazioni di Gnl e le esportazioni per l’anno prossimo.
«Questa cooperazione è molto importante perché avvicina molto l’Egitto al raggiungimento del suo obiettivo di diventare il centro energetico della regione», ha dichiarato Gamal al-Qaluibi, membro della Società egiziana per il petrolio e le risorse minerarie, un organo consultivo del ministero del Petrolio. «Con i piccoli mercati interni, Cipro e la Grecia trarranno beneficio dalla cooperazione con l’Egitto, la cui posizione geografica lo rende maggiormente in grado di commercializzare il proprio gas».
Il Cairo lavora da tempo per trasformarsi in un hub del gas grazie alla sua collocazione a ridosso dell’Europa. In questa strategia rientra anche il Forum e una più stretta cooperazione con la Grecia e Cipro. Attualmente le forniture di gas all’Europa provengono  da Russia, Norvegia e dal Nord Africa. In prospettiva, gli approvvigionamenti dovrebbero arrivare anche da una quarta rotta, il Corridoio Meridionale del Gas che attraverso tre gasdotti (il Tap, cioè il Trans Adriatic Pipeline; il Tanap, cioè il Trans Anatolian Pipeline; e il Scp cioè il South Caucasus Pipeline) collegherà con l’Europa (e in particolare la Grecia e l’Italia) al Mar Caspio, e da una quinta rotta, il Mediterraneo Orientale (East Med). Fonti alternative o aggiuntive utili all’ottica di diversificazione delle fonti energetiche alla sicurezza energetica.