Le zone franche in Egitto, un nuovo inizio con Nuweiba
26 aprile 2018

L’Egitto torna a scommettere sulle zone franche per sostenere l’economia. Il Cairo ha approvato l’istituzione di una nuova tax free zone a Nuweiba, città costiera della Penisola del Sinai sul golfo di Aqaba. La pietra miliare sarà posata presto e il progetto, che sarà eseguito nel corso di due anni, offrirà 14.000 opportunità di lavoro. La nuova area godrà di incentivi agli investimenti: in primis, un’esenzione fiscale triennale del 50% per i progetti avviati che potrà essere rinnovata nel tempo. Il governatore del Sinai del Sud Khaled Fouda ha detto che l’area coprirà 26 feddan (quasi undici ettari) e avrà un costo totale di 400 milioni di dollari. Fouda ha aggiunto che la duty-free area ospiterà industrie leggere, servizi di navigazione, servizi commerciali, conservazione di prodotti alimentari e farmaceutici e produzione di pesce. A beneficiare della nuova tax free dovrebbero essere, in particolare, il commercio e il turismo e l’area entrerà in sinergia con la mega città da 500 milioni di dollari Neom, destinata a essere la nuova capitale del Paese.

Nuweiba è la prima nuova zona franca a essere stabilita in Egitto dal 2005 e porterà a undici il totale nel Paese, dopo Nasr City, Alessandria, Port Said, Suez, Ismailia, Damietta, Media Production, Shebin El Kom, Qena Keft e Minya. Situate nel territorio nazionale, sono considerate aree “offshore”. L’Egitto aveva iniziato la loro realizzazione agli inizi degli anni Settanta.

Nel 2015, anno in cui il Paese ha ritrovato un importante sviluppo economico, il governo ha intrapreso diverse iniziative per attrarre investimenti diretti esteri. Uno dei passi compiuti in questa direzione è rappresentato dagli emendamenti relativi alle zone franche della legge sugli investimenti. Ma non è stato l’ultimo. Nel 2017, l’Autorità generale per le zone franche e per gli investimenti ha annunciato una strategia per istituirle in ogni governatorato. Attualmente, sono otto i governatorati con una zona di investimento così dedicata. “Il governo cerca di convogliare gli investimenti in aree cruciali, tra cui il Sinai e l’Alto Egitto, per accelerare la crescita economica”, ha dichiarato il ministro degli investimenti e della cooperazione internazionale Sahar Nasr.

L’Autorità generale per gli investimenti e le zone franche fornirà agli investitori informazioni e dettagli sui progetti imminenti e presenti nelle zone franche in Egitto, che attualmente contribuiscono al 24% delle esportazioni dell’Egitto e forniscono circa un milione di opportunità di lavoro diretto e indiretto e sono considerate uno degli strumenti principali utilizzati per aumentare gli investimenti esteri diretti e aumentare l’import-export. Recentemente alcuni Paesi, tra cui Russia e Cina, hanno espresso interesse a investire e stabilirsi nelle aree.

Oltre alla creazione della zona franca, saranno create infrastrutture a supporto. Il ministero dei Trasporti sta pianificando la costruzione di una ferrovia che collegherà il porto di Nuweiba con East Port Said, dove si trova un parco industriale da 1.600 ettari. La nuova linea sarà utilizzata principalmente per il trasporto merci e servirà le esportazioni verso i Paesi del Golfo attraverso la linea di navigazione Aqaba-Nuweiba. La nuova ferrovia permetterà a Nuweiba quindi di diventare una porta per il commercio nel Golfo e allevierà la pressione del traffico sulle strade. La ferrovia è prevista viaggiare a 120 chilometri all’ora. Il ministero sta studiando di creare una stazione polivalente per le attività di carico e container nel porto di Nuweiba che si estenderà su oltre 140.000 metri quadrati. La stazione ha lo scopo di integrare l’area logistica pianificata e la zona franca nella città. La costruzione della stazione dovrebbe avvenire tra sei mesi.