Etiopia, al via la costruzione dell’aeroporto da 100 milioni di passeggeri
12 febbraio 2020

Addis Abeba lancia la sfida dei cieli e si candida a essere lo snodo chiave per l’Africa e dal continente africano per il mondo. Per farlo servono le infrastrutture. E il progetto è pronto: nei prossimi mesi comincerà la costruzione del nuovo aeroporto della capitale, che sarà più grande di quelli di Dubai e di Parigi, in grado di accogliere cento milioni di passeggeri l’anno. Del progetto ha riferito l’amministratore delegato della compagnia Ethiopian Airlines, Tewolde GebreMariam, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Ena.
Secondo il dirigente, lo scalo costerà circa cinque miliardi di dollari e sorgerà presso Bishoftu, a una quarantina di chilometri a Sud-est della capitale. L’area interessata sarà di 35 chilometri quadrati, più estesa di quella dell’aeroporto emiratino e di Charles de Gaulle. Il nuovo aeroporto si posizionerà tra i più grandi del mondo, con una capacità maggiore rispetto a London Heathrow e a Dubai, che attualmente sono tra i più affollati del mondo per quanto riguarda i voli internazionali. Sono previsti centri commerciali e hotel, in particolare nell’area di Absera, già data in concessione dal governo regionale dell’Oromia.
Il lancio del progetto, secondo GebreMariam, dovrebbe cominciare nell’arco di sei mesi. Con il nuovo scalo dovrebbe essere possibile decongestionare l’attuale scalo della capitale, il Bole International Airport. L’anno scorso è stato aperto un nuovo terminal da 363 milioni di dollari che consente di gestire fino a circa venti milioni di passeggeri, rispetto alla precedente capacità di sette milioni. Ma si prevede già che sarà insufficiente nel corso dei prossimi tre o quattro anni.
La costruzione del nuovo aeroporto internazionale è parte di una strategia di espansione nei prossimi quindici anni che ha portato la compagnia aerea ad aprire nuove rotte e a stringere nuove alleanze Attualmente Ethiopian Airlines ha una flotta di oltre 120 aerei e serve 129 destinazioni, di cui 107 internazionali in 75 Paesi. “Tutti gli obiettivi che avevamo pianificato per Vision 2025 – ha affermato GebreMariam – sono stati completati entro il 2018. Abbiamo realizzato la nuova Vision 2035 che punta ad aumentare la flotta, i passeggeri, le destinazioni e in particolare al nuovo aeroporto”. La compagnia prevede un’espansione che permetterà di raggiungere l’obiettivo di 22 milioni di passeggeri entro il 2025. Nel 2025 i voli diretti con l’estero saranno 120. Recentemente ha aperto compagnie aeree sussidiarie in diversi Stati africani – Malawi, Ciad, Zambia e Mozambico – ed è in trattativa con Nigeria e Ghana.
Il vettore ha registrato ricavi per quasi quattro miliardi di dollari nell’anno fiscale 2018-2019 chiuso nel luglio dell’anno scorso (+18% rispetto al bilancio precedente) e 260 milioni di dollari di profitti (il 25% in più) e ha trasportato 12 milioni di passeggeri e 432.000 tonnellate di merci.