Egitto, tecnologia e nuove scoperte per la rinascita del turismo
23 maggio 2019

Il Cairo punta sulla tecnologia per rilanciare il turismo, che è già in forte ripresa rispetto alla crisi degli anni dopo il 2010 e oggi vale circa il 20 per cento dell’economia. «Abbiamo impostato una riforma del settore in questo senso – ha dichiarato Rania al Mashat, la ministra del Turismo – e vogliamo innovare il turismo attraverso un uso più massiccio e consapevole della tecnologia per rilanciare l’immagine dell’Egitto nel mondo in modo contemporaneo».
Il riferimento è all’uso del digitale, con i grandi portali del settore ma anche con applicazioni specifiche per mobile, che hanno contribuito negli ultimi anni ad attrarre turisti e a rendere più “moderna” la loro esperienza nel Paese. Nel 2018 sono arrivati 11,3 milioni di turisti – di cui 421mila dall’Italia – e i primi mesi del 2019 hanno registrato un incremento del 40 per cento rispetto all’anno scorso. Quest’anno sono arrivati già oltre 100mila italiani e nelle aspettative dell’ufficio del turismo egiziano dovrebbero superare il mezzo milione. L’Italia nel 2018 è stato il quarto Paese europeo in termini di arrivi dopo Germania, Ucraina e Regno Unito, con un aumento del 65 per cento rispetto al 2017. Le prenotazioni per l’anno 2019 evidenziano una crescita del 100 per cento sul 2018, che ha registrato complessivamente 112 milioni di pernottamenti. Il ritorno degli italiani, oltre che sul Mar Rosso, si è avuto nella Valle del Nilo, al Cairo, El Alamein, Marsa Matrouh, con una ripresa anche delle crociere sul Nilo. I Paesi europei occupano il primo posto per numero di visitatori nel 2018 registrando un totale di quasi sette milioni, seguiti dai Paesi Arabi con 3,3 milioni, dai Paesi Asiatici con 669mila, dalle Americhe con 450mila e infine i Paesi Africani con 165mila.
Egitto e Mar Rosso con Sharm El Sheikh, Hurghada, Marsa Alam sono tornati a essere una delle mete preferite dal turismo internazionale, che nel 2010 dava lavoro al 12 per cento degli occupati totali e muoveva un giro d’affari di oltre 12 miliardi di dollari, con poco meno di 15 milioni di visitatori impegnati ogni anno a visitare le bellezze del Paese.
L’Egitto punta anche sul suo più grande patrimonio: l’archeologia. Il fiore all’occhiello è il Grand Egyptian Museum, chiamato anche Giza Museum. Il nuovo museo archeologico del Cairo, che sarà inaugurato a fine 2020, conterrà un totale di 100mila pezzi, tra cui gli oltre 5mila dell’arredo completo della tomba di Tutankhamon proveniente dal Museo Egizio del Cairo, che rimarrà ma dal quale proverranno moltissimi altri reperti, oltre che da Luxor, Minya, Sohag, Assiut, Beni Suef, Fayoum, Delta e Alessandria.
I progetti di scavo nel Paese si sono moltiplicati. Nel 2018 sono state realizzate importantissime scoperte archeologiche. In particolare, è stata la località di Saqqara a dare i maggiori frutti, sia in termini di quantità che di qualità dei ritrovamenti. Il grande sito archeologico a pochi chilometri dal Cairo, iconograficamente noto per la piramide a gradoni (la Piramide di DJoser, la più antica del Paese) fu la necropoli reale di Menfi quando la città era capitale del regno e anche in seguito rimase un importante luogo di sepoltura. Almeno tremila anni di storia sono depositati a Saqqara e l’anno scorso sono emerse importanti statue, reperti alimentari, ville romane nelle vicinanze, tombe, obelischi, piramidi minori. La necropoli di Saqqara sta quindi aumentando esponenzialmente il suo valore storico e archeologico, e si candida a diventare un nuovo polo di attrazione del turismo. Poco a nord di Luxor ad Abydos (o Abido, che assieme a Eliopoli è una delle due città sante dell’antico Egitto), negli scavi archeologici nel tempio funerario di Ramses II è stata rinvenuta una sala reale con la prima pietra di fondazione.
Tecnologia, patrimonio archeologico, ma anche marketing. È stata intensificata la comunicazione in modo da far conoscere al mondo ogni singolo ritrovamento. L’8 maggio 2019, il Cairo ha firmato un accordo con la CNN per promuovere il turismo attraverso una campagna internazionale diffusa in televisione, oltre che sui siti online e sui social media, a partire dalla fine del mese. A inizio anno la CNN Travel ha pubblicato la sua lista annuale delle migliori destinazioni dell’anno, collocando l’Egitto al secondo posto dopo Christchurch, in Nuova Zelanda. In Italia è stata firmata una partnership con una tv per realizzare una nuova, seconda, serie di documentari sui segreti dell’antico Egitto.