Dubai, budget pubblico 2020 da record in vista dell’Expo
15 gennaio 2020

Budget pubblico record per Dubai nell’anno di Expo. Per l’anno fiscale 2020, lo sceicco Mohammed bin Rashid – sovrano di Dubai, nonché primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti – ha firmato la legge sul bilancio che prevede una spesa che, con un aumento del 16,9 per cento rispetto all’anno precedente, tocca i 66,4 miliardi di dirham (oltre 16,2 miliardi di euro), rendendola la più grande di sempre.
Il bilancio 2020 mira a realizzare le ambizioni di stimolare l’intera economia e a sostenere l’organizzazione dell’Expo 2020 (https://www.expo2020dubai.com), prossima edizione della prestigiosa Esposizione Universale che si terrà a ottobre, ma ha anche l’obiettivo di continuare a finanziare i servizi sociali, compresi sanità, istruzione e alloggio, e a dare supporto alle famiglie, con l’obiettivo di rendere Dubai una delle città più vivibili al mondo.
«Siamo in grado di raggiungere un surplus operativo di 1,96 miliardi di dirham – ha dichiarato Abdulrahman Saleh Al Saleh, direttore generale del Dipartimento delle Finanze – grazie all’adozione di politiche finanziarie disciplinate, che contribuiscono allo sviluppo di programmi infrastrutturali per l’emirato e confermano la politica di sostenibilità finanziaria perseguita».
Il governo stima che le entrate pubbliche raggiungeranno i 64 miliardi di dirham, con una crescita del 25% su base annua. E questo nonostante siano state adottate misure di incentivazione economica che riducono alcune tasse e congelano l’aumento della tassazione per tre anni e la decisione di non imporre alcuna nuova imposta senza fornire un nuovo servizio. Le entrate petrolifere rappresentano solo il 6% per il 2020 e le entrate non fiscali rappresentano il 60% del totale.
Dubai ha stanziato 9,2 miliardi di dirham per sviluppare le infrastrutture e prepararsi per gli impegni futuri, oltre a sostenere il completamento di alcuni programmi e l’attivazione della legge sul partenariato pubblico-privato.
La spesa per progetti di costruzione, infrastrutture e trasporti supera il 12% del bilancio pubblico e questo anche per le strutture dell’Expo 2020, che rimarranno in essere anche dopo l’evento per essere al servizio dell’emirato.
Il bilancio 2020 invia un chiaro messaggio alla comunità imprenditoriale: Dubai sta perseguendo una politica fiscale espansiva, che dà grande fiducia all’economia dell’emirato e contribuisce ad attrarre più investimenti.
Gli stipendi rappresentano il 30 per cento della spesa pubblica totale mentre il 24 per cento è destinato a fornire la sanità, l’istruzione, l’edilizia, l’assistenza alle donne e ai bambini e a rafforzare sicurezza e giustizia. L’emirato sostiene anche l’innovazione e la ricerca scientifica con il cinque per cento della spesa pubblica.
Per la prima volta in assoluto, il governo ha annunciato una riserva speciale del tre per cento del bilancio per la copertura e la preparazione dell’Expo di Dubai, nonché l’obiettivo di rendere l’evento il migliore di tutta la storia.
Il disavanzo complessivo è stimato a 2,4 miliardi di dirham nel 2020, in calo rispetto a 5,8 miliardi di dirham nel 2019.
Lo Sceicco ha anche approvato il bilancio per il periodo 2020-2022. Il progetto triennale conferma la determinazione a continuare a migliorare il benessere dei cittadini, in linea con la convinzione dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum che le persone siano la vera ricchezza della nazione. Il piano garantisce stabilità economica e fornisce un quadro degli obiettivi per i prossimi tre anni, a sostegno della pianificazione a medio termine e di una visione più chiara per il settore privato.
«Avere un piano» è uno dei dieci comandamenti del governo di Sua Altezza lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, ha dichiarato il direttore generale del Dipartimento delle Finanze Abdulrahman Saleh Al Saleh. «Il governo di Dubai è stato ispirato da questo comandamento nel lanciare il bilancio 2020-2022, con l’impegno a proseguire sulla via della sostenibilità finanziaria e a stimolare l’imprenditorialità e l’economia rafforzando gli incentivi alle imprese per i prossimi tre anni».