Africa, come cambierà il mercato dell’energia
11 dicembre 2018

I prossimi quattro anni saranno cruciali per il settore energetico dell’Africa. In base a un’analisi pubblicata dall’Ice, aumenterà la capacità, cambierà il mix energetico, molte più persone avranno accesso all’elettricità e questo non attraverso la rete di distribuzione nazionale.
Secondo African Energy Live Data, la piattaforma di dati che consente agli investitori e agli sviluppatori di identificare e valutare i progetti energetici in tutto il continente, la capacità installata sul continente aumenterà di quasi il 50% dal 2018 al 2022. Mentre la maggior parte di questa espansione arriverà dai tradizionali combustibili fossili – e principalmente dai progetti legati al gas e a combustibili liquidi – anche l’investimento nelle energie rinnovabili crescerà a un ritmo costante. Entro il 2022 la quota di energie rinnovabili nel mix energetico in tutta l’Africa dovrebbe raggiungere un quarto. Le soluzioni rinnovabili sono state rese possibili con l’offerta di ulteriore sostegno da parte di fonti di finanziamento multilaterali, come il programma Scaling Solar della Banca Mondiale.
I prezzi in calo per le tecnologie solari ed eoliche, uniti al supporto di programmi come Scaling Solar della Banca Mondiale e qualsiasi iniziativa bilaterale da parte di appassionati di energie rinnovabili come la Germania, hanno contribuito a far crescere sempre più economie verso soluzioni di energia rinnovabile. Se la pipeline registrata da Live Data dovesse essere realizzata, la quota di energie rinnovabili nel mix energetico in tutta l’Africa crescerà dal 21% entro il 2018 al 25% nel 2022.
Ripartito a livello regionale, la quota di energie rinnovabili nell’Africa centrale aumenterà dal 64,4% al 68,8%, nell’Africa meridionale dal 25,5% al 28,1%.
Ma la crescita è prevista negli schemi GTP (gas-to-power) in tutta l’Africa. Il gas Lng galleggiante è diventato “la materia prima di scelta” per il numero crescente di consumatori che esplorano le opzioni di importazione. In Africa meridionale, Live Data registra 11 impianti operativi (con una capacità di 958 MW), tre in costruzione (960 MW) e 16 in programma (4.186 MW).
La trasformazione nel quadro energetico del continente è sostenuta da cambiamenti nel modo in cui l’energia viene trasmessa e scambiata. In molte parti del continente le soluzioni off-grid sono venute alla ribalta. Mentre i progetti energetici dei Paesi africani sono ancora influenzati da problemi quali l’assenza di tariffe che riflettano i costi e quadri normativi inadeguati, i progetti indipendenti di energia stanno emergendo.
Negli ultimi cinque anni, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, le energie rinnovabili, i sistemi off-grid e mini-grid hanno iniziato a guadagnare terreno in Africa. L’energia rinnovabile ha fornito il 34% delle nuove connessioni dal 2012 e i sistemi off-grid e mini-grid il 6%. E ci si aspetta che questo cambiamento acceleri.
La decentralizzazione emerge come tema di primo piano. L’accesso all’energia cambierà nei, specialmente nelle aree rurali, ed è probabile che i sistemi decentralizzati forniscano soluzioni più convenienti per aumentare l’accesso, in particolare in un continente in cui la differenza media tra i tassi di elettrificazione urbana e rurale è superiore al 40 per cento.
In molti Paesi africani, una significativa minoranza di abitanti delle zone rurali avrà energia elettrica da pannelli solari domestici e reti di generazione e distribuzione locali autonome piuttosto che da una rete nazionale.
L’Africa sub-sahariana continua, però, a dipendere dal carbone di legna e da altre biomasse per cucinare, insieme ad altri combustibili altamente inquinanti come il cherosene. Il tasso medio di accesso alla cucina pulita in tutto il continente nel 2014 è stato pari al 26%. Ciò si confronta in modo sfavorevole anche con l’accesso all’elettricità, che nel Paese africano medio è di circa il 46 per cento.
In tutto il continente, c’è la chiara necessità di nuovi strumenti di finanziamento per riflettere il mutamento del mix energetico e l’evoluzione delle nuove tecnologie. C’è molto da fare, il che porta a un’aspettativa fiduciosa per le prospettive energetiche del continente.